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Pian del Lupo – Alta Valmalenco – SondriornLuogo ideale per chi vuole rilassarsi in montagna, lontano dai grandi flussi turistici ma ben attrezzato, con alberghi e rifugi di qualità una sentieristica ottimamente curata.rnSi trova lungo un antico itinerario che da Sondrio conduceva in Svizzera, attraverso il passo del Muretto.rnDurante i secoli XI e XII quando i signori di Sondrio, i Capitanei, estesero la propria giurisdizione anche sulla Valmalenco, realizzando o perfezionando un sistema di costruzioni difensive e di torri di avvistamento lungo la strada del Muretto. Dislocate nei punti strategici e poste alternativamente sui due versanti del torrente Mallero, tali costruzioni permettevano un’efficace rete di segnalazioni luminose con il castello di Masegra posto sopra Sondrio, residenza dei Capitanei.rnAgli inizi del XVI secolo la valle cadde sotto il dominio dei Grigioni, il valico del Muretto divenne una delle strade politicamente strategiche dei Grigioni e una tra le più transitate per il commercio. L’economia malenca si basava prevalentemente sulla vendita dei prodotti caseari e di quelli ottenuti dalla lavorazione della pietra ollare e dell’ardesia. La produzione di lastre di serpentino per la copertura dei tetti (piode) costituiva, infatti, la principale attività economica della Valmalenco sin dal Basso Medioevo.rnNel 1797 al governo dei Grigioni si sostituì quello napoleonico prima e quello austriaco poi. La strada di Valle, abbandonata a sé stessa, si ridusse progressivamente a poco più che un sentiero battuto per lo più da contrabbandieri, dai pastori che si recavano a cercar lavoro in Engadina e dai primi turisti, amanti della montagna, che proprio fra Otto e Novecento andavano scoprendo le bellezze delle vallate alpine. Il 1862 rappresenta infatti la data storica che segna l’inizio dell’alpinismo in Valle: la conquista della cima del monte Disgrazia, il “picco glorioso” (3678 m), da parte di quattro alpinisti inglesi. rnTra Otto e Novecento, la Valmalenco ebbe a subire i notevoli contraccolpi derivanti dall’abbandono della secolare strada del Muretto con un impoverimento generale della società e dell’economia locale. L’economia agricola e pastorale della Valle fu ridotta alla pura sussistenza, così come l’industria mineraria, cui erano venuti a mancare buona parte degli sbocchi commerciali, subì una notevole contrazione. Molti abitanti decisero così di emigrare, scegliendo mete lontane e spesso definitive, come quelle oltremare in Argentina, America, Australia.rnLo spopolamento generale della montagna, soprattutto verso la città di Sondrio, caratterizzò tutta la seconda metà del Novecento, nonostante il rifiorire dell’attività estrattiva e le nuove opportunità di lavoro legate alla costruzione dei bacini idroelettrici di Campo Moro e di Gera (1955-65).rnLa realizzazione della funivia Chiesa-Palù, delle sciovie di Sasso Alto, l’incremento di quelle nel Comune di Caspoggio, il rapido sviluppo delle strutture ricettive, commerciali e delle infrastrutture per il tempo libero, nonché la crescita edilizia, hanno mutato profondamente anche il volto paesaggistico della Valle, ma la parte più alta, tra cui la zona intorno a Pian del Lupo è rimasta ancora intatta con gli alpeggi a volte ancora abitati, come al Monte Oro.rnAnche la cucina merita, provare per credere.r

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  • Copyright: Silvio Sorcini (Silvio1953) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 18855 W: 130 N: 39825] (212933)
  • Genre: Luoghi
  • Medium: Colore
  • Date Taken: 2021-07-19
  • Esposizione: f/1.1, 1/91 secondi
  • Versione Foto: Versione Originale
  • Date Submitted: 2021-07-27 1:10
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