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Chiesa di San Giovanni Battista – Manigi – Cascia (PG)
La Chiesa di San Giovanni Battista, parrocchiale, si trova all’interno dell’abitato.
Il Vescovo Lascaris ricorda nella chiesa cinque altari: di San Giovanni, del Rosario, di San Rocco, di San Carlo e della confraternita del Sacramento.
La Chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel 1460, è a navata unica coperta da volte a capriate. L’attuale sagrestia, probabilmente l’antico oratorio, conserva l’intera decorazione a fresco risalente al 1482. La parte superiore degli affreschi è molto deteriorata a causa del crollo del soffitto, ora ripristinato. Nella parete di fondo, in un secondo registro, è dipinta la Crocifissione tra l’Addolorata e San Giovanni Evangelista, datata 1482, e più lontano Santa Caterina d’Alessandria e Sant’Elena con la croce ritrovata.
La parte superiore è stata danneggiata dal crollo di una volta e dall’abbassamento del tetto a travatura a vista. Nella sezione inferiore, che abbraccia tutte e tre le pareti, corre un finto porticato ad archi trilobati poggianti su esili colonne, nei cui fornici sono dipinte 14 immagini di Santi con i rispettivi nomi scritti in lettere gotiche nella fascia sottostante. Nella parte sinistra si scorge San Simone, San Mattia, San Tommaso, San Bartolomeo, San Giacomo Maggiore e Sant’Andrea. Nella parete di fondo, ai lati della Madonna in trono col Bambino sono raffigurati San Paolo, San Giovanni Battista, San Pietro e San Giovanni Evangelista. Nella parete destra la serie è interrotta da una monofora strombata nella cui imbotte è dipinto il Trigramma di Cristo e negli strombi laterali San Benedetto e Santa Scolastica, a dimostrazione dell’origine benedettina dell’antico oratorio.
Nel portichetto che continua si affacciano le figure di San Matteo, San Giacomo Minore e San Filippo. L’analisi stilistica porta ad attribuire gli affreschi alla prima generazione degli Sparapane, probabile opera di Antonio di Giovanni Sparapane da Norcia.
Manigi possedeva anche una croce astile del Duecento, in lamina di rame dorato lavorata a sbalzo su armatura lignea, con formelle trilobate adorne di globuli con costa rilevata accompagnata da puntini. Il Crocifisso mantiene caratteristiche bizantineggianti rivelate dagli occhi aperti del Cristo trionfante, vincitore sulla morte, le costole sono marcate e i piedi sovrapposti innaturalmente di profilo. In alto è un Angelo orante, ai lati l’Addolorata e San Giovanni, in basso il Teschio sul monte Calvario. Nel verso, al centro è sbalzato entro mandorla San Nicola di Bari e, nelle formelle, i Simboli degli Evangelisti: in alto l’aquila, ai lati il leone e il bue, in basso l’angelo.

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  • Copyright: Silvio Sorcini (Silvio1953) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 18027 W: 130 N: 37984] (205862)
  • Genre: Luoghi
  • Medium: Colore
  • Date Taken: 2016-02-06
  • Esposizione: f/0.7, 30 secondi
  • Versione Foto: Versione Originale
  • Date Submitted: 2020-11-26 0:27
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