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CISON DI VALMARINO
Da Castelbrando, la vista al tramonto era meravigliosa. Faccio questo tentativo, per sapere che ne pensate...


Pochi sono i reperti che testimoniano la presenza umana nel periodo precristiano. In etÓ romana qui passava la via Claudia Augusta Altinate che collegava Altino alla Germania attraverso l'attuale passo di Resia. L'arteria, fondamentale sia dal punto di vista civile che militare, in questa zona valicava il passo di Praderadego e raggiungeva la Valbelluna.
Gli abitati stabili dovettero svilupparsi solo durante le invasioni barbariche (a questo periodo risale il primo nucleo del Castelbrando, poi sede della signorie locali) e in particolare sotto il dominio dei Longobardi, la cui influenza era molto forte vista la vicinanza alla sede del Ducato di Ceneda. Secondo la tradizione, proprio allora fu costituito il feudo della Valmareno che, oltre a Cison, comprendeva anche le attuali Miane e Follina; sarebbe stato poi concesso ai vescovi di Ceneda dalla regina Teodolinda (fine VI secolo) e rimase sotto la loro autoritÓ sia sotto il Regno dei Franchi, che durante il Sacro Romano Impero.
Attorno all'XI secolo, ai vescovi successero le famiglie nobiliari. Il feudo pass˛ ai conti di Porcia e, in seguito al matrimonio tra Sofia di Colfosco e Guecello Da Camino (XII secolo), ai Caminesi. Quando morý senza eredi Rizzardo VI, ultimo dei Caminesi "di Sopra" (1335), il territorio pass˛ per un breve periodo di nuovo ai vescovi, i quali infine lo diedero alla Repubblica di Venezia.
Solo nel 1421, tuttavia, Venezia potÚ imporre definitivamente la propria podestÓ a causa di una serie di eventi, come le rivendicazioni da parte dei Da Camino. Il 18 febbraio 1436 il doge Francesco Foscari affid˛ il territorio a Erasmo da Narni (meglio conosciuto come Gattamelata) e Brandolino da Bagnacavallo, noti condottieri che combatterono per la causa di Venezia. Tuttavia i conti erano costretti a pagare una gravosa tassa per i diritti feudali, sicchÚ nel 1439 il primo rinunci˛ ai suoi diritti cedendo tutta la signoria al secondo. I suoi discendenti, detti Brandolini e in seguito Brandolini D'Adda, tennero la Valmareno sino al 1797, quando la Serenissima cadde per mano di Napoleone.

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Additional Photos by Marco Celant (sweet_universe) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 193 W: 0 N: 336] (1697)
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